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Le gite degli anni dal 2000 al 2009 sono nella pagina archivio
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 20 gennaio 2010 TRA ADDA E BREMBO Percorso del fosso Bergamasca
Scheda informativa Il percorso inizia a Concesa (fraz.ne di Trezzo) Il percorso finisce a Crespi d’Adda Note: percorso di circa 10 – 11 Km. pianeggiante. Dislivello in salita: nessuno Dislivello in discesa: idem. Tempo complessivo per A/R: 2h30’–3h circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte a sentieri e sterrati. Coordinatori: Carlo Mauri – Brambilla Carlo.
Descrizione Da piazza Cereda di Concesa si scende all’Adda, si attraversa il fiume sulla passerella pedonale e si arriva al villaggio Crespi nei pressi del lavatoio. Si sale al belvedere, per una vista d’insieme del paese. Si scende poi nella via dietro alla chiesa e la si percorre fino ad arrivare nei pressi del cimitero. Prendendo un sentiero sulla sinistra si arriva alla sponda destra del Brembo che si percorre fino ad arrivare ad una strada asfaltata. Si attraversa l’abitato di Brembate dove osserveremo in successione: il palazzo Suardi dalla inconfondibile torre ottagonale, la Chiesa parrocchiale, il ponte medioevale di San Vittore. Attraversato il Brembo si percorre un tratto di strada asfaltata fino ad incontrare il ponte pedonale sul quale riattraverseremo il fiume per raggiungerne la sponda destra. Ora percorrendo a ritroso il percorso di andata ritorneremo al caratteristico villaggio aziendale di Crespi dove, davanti alla Chiesa avrà termine la nostra camminata.
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 3 febbraio 2010 Le scalette di Bergamo Percorso urbano su un inconsueto tracciato
Scheda informativa Il percorso inizia a Piazza S. Agostino Il percorso finisce a Piazza S. Agostino Note: percorso di circa 8 Km. con modesto dislivello Dislivello in salita: 150 m. circa Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 2h30’ – 3h circa Difficoltà: T – Turistica Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata Coordinatori: Carlo Mauri – Frigerio Enrico
Descrizione La nostra passeggiata inizia a Piazza S. Agostino. Lasciando alle spalle la trecentesca chiesa ci incamminiamo verso la parte destra dei bastioni. Percorriamo via della Fara e Via Boccola e dopo aver lasciato a lato porta San Lorenzo (o Garibaldi) ed il monastero di S. Agata, arriviamo a Colle aperto. Usciamo dalle mura passando porta S. Alessandro e per Via Suborno (Borgo Canale) raggiungiamo la scalinata dello Scorlazzone (162 gradini!) che ci porterà a Piazzale S. Vigilio. Facendo il periplo del colle (Via S. Vigilio e Via Cavagnis) raggiungiamo i ruderi del castello. E’ questo il punto più alto della città e ne offre un completo panorama a 360°. Ridiscendiamo a Colle aperto per Via San Vigilio e riattraversiamo Porta S.Alessandro. Prendendo a destra percorreremo tutto il panoramico viale delle mura e superando le porte di San Giacomo e Sant’Agostino torneremo al punto d’inizio del nostro percorso dove riprendere il pullman per il ritorno. Anche se la passeggiata si conclude a tramonto avanzato non presenta problemi di percorribilità perché illuminata in tutto il suo sviluppo.
Escursione giornaliera Mercoledì 17 febbraio 2010 Val Ferret Un percorso invernale in una maestosa valle del gruppo del Monte Bianco
Scheda informativa Il percorso inizia a Plan Pinceux (m. 1620) Il percorso finisce a Plan Pinceux (m. 1620) Note: percorso di circa 8 Km. pianeggiante (15 – 16 Km A/R) Dislivello in salita: Trascurabile Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 3h30’ – 4h circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Scarpe adatte a percorrere sentieri tracciati nella neve e una buona protezione contro il freddo! Coordinatori: Mattavelli Nuccia – Cagliani Luigi – Sala Dario.
Descrizione Da Courmayeur saliremo a Plan Pinceux (m.1620 ) utilizzando un bus navetta qualora per le condizioni della strada o per restrizioni imposte dai regolamenti comunali non fosse possibile salirvi con il nostro pullman. Il percorso pedonale sul sentiero innevato ma battuto e percorribile senza difficoltà, si snoda a fianco della pista da fondo che corre sul fondovalle della Val Ferret. Il percorso di circa 8 km. termina a Lavachey (m. 1640) e consente una bella escursione in un paesaggio indubbiamente fra i più spettacolari delle Alpi. Alla partenza ed all’arrivo, ma anche in vari punti della valle ci sono posti di ristoro ove fermarsi ed eventualmente interrompere l’escursione Sarà possibile inoltre praticare sci di fondo sul tracciato parallelo al sentiero, ma che corre anche oltre Lavachey, (ovviamente per i più allenati!). Inoltre i partecipanti che volessero fare “discesa” potranno fruire degli impianti del comprensorio valdostano.
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 24 febbraio 2010 PARCO DEL CURONE Sui sentieri della parte Nord-est
Scheda informativa Il percorso inizia al Parcheggio quattro strade(m. 300) Il percorso finisce a Monte fraz. di Rovagnate (m. 380) Note: percorso di circa 8 Km. con modesto dislivello Dislivello in salita: 150 m. circa Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 2h30’ – 3h circa Difficoltà: T – Turistica Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata Coordinatori: Maffei Giancarlo – Delnevo Giuliana
Descrizione La nostra passeggiata inizia dall’area di parcheggio detta della Quattro strade. Ci si incammina sulla strada comunale che sale a Montevecchia, fino a raggiungere, sulla sinistra l’inizio del sentiero “Oliva”. Si sale per l’acciottolata mulattiera che porta in poco più di mezz’ora al nucleo principale di Montevecchia. Attraversata la piazzetta scendiamo nuovamente sulla strada comunale e prendiamo il sentiero che indica Cà Soldato, per un più o meno dissestato tracciato, in discesa, raggiungiamo la sede delle guardie volontarie. Seguiamo il tracciato del sentiero n.2 per giungere ai resti della Cascina Ospedaletto. Da questa si inizia una graduale salita che superata la Cascina Costa (Agriturismo) la Casina Scarpata ci porta per strada con fondo vario, ora acciottolato, ora sterrato, talvolta cementato, fino al bivio di Pianello. Da qui per il panoramico sentiero dei “Cipressi” raggiungeremo Monte di Rovagnate dove riprendere il pullman per il ritorno.
Settimana bianca Dal 28 febbraio al 7 marzo 2010 PONTRESINA (CH) Settimana “Bianca” sulle nevi dell’Engadina
Scheda informativa Pontresina famosa località svizzera del Canton Grigioni è indubbiamente una scelta prestigiosa per soggiornare una settimana. Situata in un comprensorio alpino d’eccellenza offre la possibilità di fare sci alpino, sci di fondo e piacevoli camminate su percorsi innevati. Verrà preparato un dettagliato programma per trascorrere il soggiorno Engadinese nel modo e con le attività che si preferiscono. La residenza presso l’albergo “Schloss” (Castello), ubicato nel centro di Pontresina è un comodo accesso a tutti i mezzi di trasporto per eventuali trasferimenti nell’ area. Consigli per l’escursione: Abiti invernali da montagna Scarpe adatte a camminare nella neve. Opportune un paio di ghette e di ramponcini. Consigliati i bastoncini telescopici. Coordinatori:Giuseppe Galli – Vertemati Claudia
DESCRIZIONE: Il soggiorno all’Hotel Schloss di Pontresina prevede un trattamento di mezza pensione. Chi vorrà praticare lo sci alpino (discesa) o spostarsi in zona sui numerosi tracciati per il fondo potrà avvalersi di tariffe convenzionate per spostarsi fra i vari impianti di risalita di Celerina, Sant Moritz, Corvatsch, Diavolezza ecc. Parimenti chi si sposterà con gli sci da fondo sulle innumerevoli piste di solito accuratamente tracciate potrà utilizzare i mezzi per rientrare a Pontresina. Delle stesse convenzioni potrà fruirne chi vorrà fare escursioni pedestri sui sentieri della vallata aperti nella neve. Oltre all’utilizzo delle proprie attrezzature per chi pratica lo sci, si raccomanda a chi vorrà fare passeggiate o escursioni sulla neve di munirsi di un paio di ghette e di ramponcini (questi ultimi utili nei tratti ghiacciati), sono inoltre consigliati i bastoncini per camminare. Il programma dettagliato sarà preparato a ricognizioni completate e verrà tempestivamente fornito ai partecipanti al saldo delle quota di partecipazione.
Escursione giornaliera sulla neve Mercoledì 3 marzo 2010 Pontresina Sui Sentieri dell’Engadina (CH)
Scheda informativa Proposta B: da Pontresina al Morteratsch Il percorso inizia a Pontresina alta (m. 1805) Il percorso finisce a Pontresina Stazione (m. 1830) Quota massima raggiunta: 1915 m. Dislivello in salita: 110 m. Dislivello in discesa: 90 m. Tempo complessivo per A/R: 3 – 4 h circa. Difficoltà: T – Turistica ma su sentieri innevati. Consigli per l’escursione: Abiti e calzature invernali adatte a camminare sulla neve. Coordinatori: Brambilla Carlo – Del Menico Archimede
Descrizione Dal centro di Pontresina, con condizioni meteo favorevoli volgeremo i nostri passi sui sentieri che collegano Pontresina a Celerina e San Moritz su un percorso con dislivello limitato e possibile per tutti Sarà un “Rendez vous”, con gli amici camminatori che già si trovano in Engadina per la Settimana Bianca. Sia noi che loro potremo fruire di una convenzione con l’ albergo “Schloss” che li ospita, per trovarci tutti quanti, a conclusione della nostra camminata, nel ristorante dell’albergo per un pranzo a prezzo convenzionato (evitandoci un Pic-nick sulla neve che col freddo engadinese non sempre è piacevole!).
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 17 marzo 2010 Da Monte Marenzo a San Gregorio Una passeggiata in Valle San Martino
Scheda informativa Il percorso inizia a Monte Marenzo (m. 440) Il percorso finisce a San Gregorio (m. 460) Note: percorso di circa 10 Km. Dislivello in salita: 200 m. circa Dislivello in discesa: 250 m. circa Tempo complessivo per A/R: 2h30’ – 3h circa Difficoltà: T – Turistica Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte a sentieri e sterrati Coordinatori: Maffei Giancarlo – Delnevo Giuliana
Descrizione Dalla piazza del comune di Monte Marenzo inizieremo la nostra passeggiata percorrendo un tratto asfaltato di Via Donizetti fino a raggiungere le cascine della frazione Portola. Proseguiremo poi su un tratto di strada forestale che con moderata e continua pendenza sale al Monte Santa Margherita (m. 630) dove sosteremo nei pressi della piccola chiesa e dei ruderi di una antica fortificazione del IX secolo. Ridiscesi al bivio di Portola seguiremo la stretta stradicciola che conduce a Carrobbio per raggiungere su sentieri prativi il parco Penne Nere per un breve ristoro. Si prosegue ora attraverso un rigoglioso castagneto fino alla strada secondaria alla località la Guarda di Sopra. Una breve discesa su sede stradale ci condurrà poi al parcheggio nei pressi della chiesa di San Gregorio (fraz. di Cisano Bergamasco).
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 31 marzo 2010 Valle del torrente Nesa Lonno - Salmeggia - Rif. GAP - Lonno
Scheda informativa Il percorso inizia a Lonno (m. 716) Il percorso finisce a Lonno (m. 716) Quota massima raggiunta: m. 1019 Salmezza Dislivello in salita: 350 m. circa Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: ore 3,00 circa Difficoltà: T - Turistica Consigli per l’escursione: Abiti comodi e calzature adatte a sentieri in alcuni punti dissestati e ripidi. Utili i bastoncini. Coordinatori: Galli Giuseppe - Giovenzana Andrea (CAI Bergamo)
Descrizione Piacevole itinerario di bassa montagna regala panorami che interessano la Bassa Val Seriana e dal crinale l’opposta Val Brembana. Percorreremo i sentieri contrassegnati dai segnavia n. 535 e 534 del CAI di Bergamo risalendo la valle del torrente Nesa sul versante del monte Pedona (sinistra orografica) e scenderemo percorrendo il versante opposto fino a raggiungere il rifugio GAP per poi attraversare il torrentello e ritornare a Lonno. Punto di particolare interesse è la frazione di Salmeggia ed i suoi ampi pascoli. (In questa piccola frazione nacque nel 500 il pittore Enea Salmeggia detto il Talpino.) Qualora qualcuno desiderasse un percorso più .. sportivo, l’andata a Salmeggia potrà interessare il panoramico crinale del Monte Podona. Il percorso non si allunga di molto, ma il dislivello diverrà alquanto maggiore di quello indicato nella scheda informativa.
Escursione giornaliera Mercoledì 14 aprile 2010 MONTE POIETO (m. 1268) Albino – Selvino – Ama - Monte Cornagera – Monte Poieto
Scheda informativa Il percorso inizia a Albino (347 m.) Il percorso finisce a Albino (347 m.) Quota massima raggiunta: m. 1268 Monte Poieto Dislivello in salita: 920 m.circa se tutta a piedi, 430 m. se si utilizza la funivia Albino - Selvino Dislivello in discesa: 920 Tempo complessivo per A/R: ore 5,00 circa Difficoltà: T - Turistica Consigli per l’escursione: Abiti comodi e calzature adatte a sentieri in alcuni punti dissestati. Giacca a vento o mantellina .Utili i bastoncini. Coordinatori: Corti Angelo – Camozzi Gemma
Descrizione Da Albino ci si porta nella frazione Comenduno dove si trova la stazione di partenza della funivia Albino-Selvino (nella frazione di Bondo Petello - m. 397) Da qui si può proseguire a piedi lungo il sentiero CAI 550 fino ad Ama (ore 1,30) oppure prendere la funivia che in circa 8 minuti sale a Selvino. Da Ama (m. 925) seguendo il sentiero n. 537 si raggiungono Cantul e poi la Cornagera e la vetta del Monte Poieto (ore 1,20). La stessa vetta verrà più comodamente raggiunta utilizzando la funivia, poi prendendo il sentiero 550 fino ad Ama e seguendo l’itinerario 537. Dal Monte Poieto in circa quaranta minuti si scende a Ganda (m. 1070). Il ritorno da Ganda verso Bondo Petello viene effettuato sui sentieri 3 e 537, passando per la Madonna di Petello. Alla stazione di valle della funivia Albino – Selvino si riprende il pullman per il ritorno.
Escursione giornaliera Mercoledì 28 aprile 2010 Riviera Ligure Dalla Punta Murena di Alberga ad Alassio
Scheda informativa Il percorso inizia a Punta Murena (5 m.) Il percorso finisce a Alassio (m. 5) Quota massima raggiunta: Crocetta (m. 550) Dislivello in salita: 545 m. Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R 5,00 ore Difficoltà E = Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso collinare. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici Pranzo al sacco Coordinatori: Canali Antonella – Vertemati Claudia
Descrizione L’escursione inizia dalla località Punta Murena nel comune di Alberga. Seguendo il tracciato di una strada romana si sale a raggiungere il sentiero contrassegnato da due bollini rossi (Segnavia FAE) che con circa due ore di cammino porta al Santuario della Madonna della Guardia. Dal Santuario sempre seguendo il sentiero contraddistinto con due bollini rossi si arriva alla località Crocetta dove inizia la discesa in direzione di Alassio seguendo ora un tracciato contrassegnato con due quadri rossi.
Escursione giornaliera Mercoledì 12 maggio 2010 Monte Misma, il monte delle pietre coti Da Gavarno – Tribulina fraz.ne di Scanzorosciate
Scheda informativa Il percorso inizia a Tribulina - Gavarno (m. 386) Il percorso finisce a Tribulina - Gavarno (m. 386) Quota massima raggiunta: Monte Misma (m. 1100) Dislivello in salita: 614 m. Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5 h Difficoltà: E = Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di media montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici Coordinatori: Galli Giuseppe – Giovenzana Enrico (CAI Bergamo)
Descrizione Scendendo dalla val Seriana o dalla Val Cavallina verso la pianura bergamasca, il Monte Misma è l’ultima, isolata vetta della catena delle Orobie. La sua vetta erbosa, sovrastata da una croce, offre un ampio panorama sulle montagne circostanti e la sottostante pianura. Il versante verso Pradalunga è famoso per le cave di pietre “coti”, utilizzate per affilare falci e coltelli, che venivano esportate ovunque. Acquisteremo quota salendo alla frazione Tribulina di Scanzorosciate dove lasciato il pullman inizieremo il percorso a piedi che ci porterà sulla lunga dorsale del Gavarno fino al Monte Bastia (detto Mismin) e successivamente per il sentiero con segnavia 540 alla vetta del monte Misma. Sulle pendici del Misma si irradiano molti sentieri, ma grazie alla presenza di un socio del CAI di Bergamo, non avremo problemi di scelta!
Escursione giornaliera Mercoledì 19 maggio 2010 Monte DENERVO Da Sasso di Gargnano all’Eremo di San Valentino e al Monte Denervo. Parco del Garda Bresciano
Scheda informativa Il percorso inizia a Sasso di Gargnano (m. 546) Il percorso finisce a Sasso di Gargnano (m. 546) Quota massima raggiunta: Monte Denervo (m. 1450) Dislivello in salita: 900 m. circa Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5 h Difficoltà: E = Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di media montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici Coordinatori: Mauri Carlo - Sala Dario
Descrizione Da Sasso, frazione di Gargnano, si attraversa il paese fino ad una antica fontana e si sale seguendo il segnavia n. 31 all’Eremo di San Valentino (m. 685). Visitato l’Eremo, torneremo al segnavia 31 che da mulattiera diviene sentiero in un folto castagneto. A quota 850 prenderemo per il rifugio Alpini di Briano da cui è possibile raggiungere Cima Comer da sentiero più agevole e meno esposto (Segnavia in successione: 31 - 32 – 31 ) Cima Comer (m. 1279) è uno spettacolare punto di osservazione. Breve sosta presso la croce di vetta poi discesa alla bocchetta posta alle spalle della cima (m. 1264) e per cresta alla successiva Bocchetta Comer (m. 1252). Si segue ora il segnavia n.32 e si sale verso un evidente traliccio. Ancora qualche tratto in cresta e si perviene sui pascoli della cima Denervo (m. 1459) contornata da faggi di forma e dimensioni inusuali. Si procede scendendo nel pascolo basso verso la maalda di Denervo (m. 1373) che è crocevia di molti sentieri. Si prende la traccia sud-ovest direzione Briano (Segnavia n. 32) e si ritorna al Rifugio Alpini di Briano sul percorso della salita. Deviando a sinistra poco sopra al rifugio si tocca la strada asfaltata e si riprende il segnavia n.31 che ci ricondurrà a Sasso, punto d’inizio dell’escursione.
Escursione giornaliera Mercoledì 26 maggio 2010 Rifugio Madonna delle Nevi Raduno Regionale gruppi Seniores
Scheda informativa Le caratteristiche del raduno dei gruppi Seniores al Rifugio Madonna delle Nevi (sulla strada che da Mezzoldo sale al Passo San Marco), le passeggiate, ed il succedersi delle manifestazioni organizzate dalla Sezione di San Giovanni Bianco saranno oggetto di una dettagliata descrizione non appena riceveremo il programma. Difficoltà: T - Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe comode per le camminate in programma nei dintorni. Coordinatore: Giuseppe Galli
Descrizione Il raduno annuale dei Gruppi Seniores della Lombardia si terrà quest’anno al Rifugio Madonna delle Nevi nel comune di Mezzoldo, accogliente località della Val Brembana. Mentre questo libretto va in stampa, il programma del raduno è in fase di definizione. Sarà cura del Consiglio sezionale dei Seniores renderne noto i contenuti. Itinerari in zona saranno inoltre proposti dalla organizzazione del raduno che per il corrente anno viene gestita dalla sezione di San Giovanni Bianco con la collaborazione dei soci delle Sezioni bergamasche della Val Brembana.
Escursione giornaliera Mercoledì 9 giugno 2010 Como – Brunate – Baita Carla – Parco di Torno – Torno - Como Panorami e luoghi caratteristici del Lario
Scheda informativa Il percorso inizia all’arrivo della funicolare di Brunate (715 m.) Il percorso finisce all’imbarcadero di Torno (m. 212) Quota massima raggiunta: Baita Carla (m. 997) Dislivello in salita: 282 m. Dislivello in discesa: 785 m. Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5h Difficoltà: T = Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di media montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici. Coordinatori: Mauri Carlo – Passoni Piera
Descrizione Per questa escursione utilizzeremo la funicolare Como – Brunate, un bus navetta da Brunate al rifugio C.A.O. ed infine il battello di linea per tornare a Como da Torno. Da Como in otto minuti, con la funicolare, si raggiunge Brunate. Utilizzeremo poi un piccolo bus navetta per raggiungere il Rifugio CAO (m. 980) punto di inizio della nostra camminata. Con comoda mulattiera si arriva alla Baita Carla (m. 997) e si inizia la discesa verso il piccolo agglomerato di Montepiatto (m. 610). In questa località visiteremo la caratteristica Pietra Pendula situata in una piccola radura. Scenderemo poi verso Piazzaga (m. 550) ed inizieremo a percorrere i facili sentieri che nel parco di Torno ci consentiranno di vedere i Massi avelli, tombe scavate in enormi massi erratici per dare sepoltura ai maggiorenti di tribù Bizantine o di tribù Gote se non addirittura di Franchi. Lasciato il parco di Torno, scendendo su una facile mulattiera passeremo sotto l’antica porta daziaria di Travaina, unico resto delle antiche mura che cingevano il paese. Raggiunto Torno scenderemo all’imbarcadero per ritornare a Como con il battello di linea.
Escursione giornaliera Mercoledì 23 giugno 2010 Rifugio Longo – Rifugio Calvi Carona – Rifugio Longo – Passo della Selletta – Rifugio Calvi - Carona Percorso alternativo: Carona – Rif. Longo - Carona
Scheda informativa A - Percorso impegnativo Il percorso inizia a Carona (m. 1150) Il percorso finisce a Carona (m. 1150) Quota massima raggiunta: Passo della Selletta m. 2320 Dislivello in salita: circa 1316 m Dislivello in discesa: Idem Tempo complessivo: ore 7,30 – 8,00 A/R Difficoltà: EE – Escursionisti esperti Equipaggiamento consigliato Abiti e scarpe da montagna - Colazione al sacco
B - Percorso alternativo Il percorso inizia a Carona (m. 1150) Il percorso finisce a Carona (m. 1150) Quota massima raggiunta: Rifugio F.lli Longo (2026 m.) Dislivello in salita: circa 880 m. Dislivello in discesa: Idem Tempo complessivo: ore 5,30 A/R Difficoltà: E – Escursionisti Abiti e scarpe da montagna - Colazione al sacco oppure in Rifugio. Coordinatori: Corti Angelo – Perego Faustino
Descrizione Si prende iI sentiero n.210 che parte in fondo al paese (est) a quota 1150 m. circa e sale quasi interamente lungo la strada di servizio (ENEL) in gran parte sterrata. La strada con buona pendenza raggiunge dopo poco l'abitato di Pagliari (1314 m) e prosegue passando nei pressi delle cascate della Val Sambuzza. Con percorso più dolce si prosegue fino al Lago del Prato (1654 m). Da qui, tenendo la sinistra si segue la gippabile che guadagna quota prima con qualche tornante e poi con percorso a mezzacosta risalendo la valle del Sasso fino al rifugio F.lli Longo (2026 m). Chi non volesse proseguire, sosterà al rifugio a suo giudizio fino a quando ritornerà a Carona per il percorso fatto salendo Gli escursionisti più allenati proseguono per il rifugio Calvi prendendo il sentiero contrassegnato dal segnavia 246. Dal Rif.F.lli Longo (2026 m) si sale verso il lago del Diavolo. Salendo lasciando sulla sinistra lo stesso, si giunge al passo Selletta. Continuando oltre il passo si scende alla baita Armentarga, e proseguendo in direzione est si attraversa la val Camisana. In prossimità della baita del Poris si incrocia il sentiero 225. Tenendo la destra si scende al lago Rotondo e quindi al rifugio F.lli Calvi. Dal Calvi si scende a Carona seguendo il segnavia 210 .
Settimana nelle Orobie occidentali Dal 29 giugno al 3 luglio 2010 Segnavia 101 - Sentiero delle Orobie Occidentali da Barzio a San Simone
Scheda informativa Il tracciato del sentiero 101 delle Orobie Centro-Occidentali collega molti rifugi I tratti proposti, di normale impegno escursionistico, vedranno i partecipanti impegnati sulla dorsale che partendo dalla Valsassina, fa da spartiacque fra la Val Brembana e la Valtellina. Le tappe proposte potranno essere ridotte o prolungate a seconda delle condizioni meteo e/o della ricettività dei rifugi, comunque un programma dettagliato verrà consegnato ai partecipanti all’atto della iscrizione. Difficoltà: E: Escursionistiche; EE: Escursionisti esperti (qualche tratto) Consigli per l’escursione: Abiti da montagna – Scarpe da trekking - Abiti di ricambio – Sacco lenzuolo per il pernottamento nei rifugi. Bastoncini per camminare. Coordinatori: Carzaniga Carlo – Cogliati Francesco
Primo Giorno: Partendo dal parcheggio della Funivia Barzio – Piani di Bobbio si inizia a salire seguendo la strada di servizio per i rifugi ai Piani di Bobbio, fino a raggiungere la stazione a monte della funivia. Si prosegue per la Chiesetta dei Piani e successivamente si scende verso la B.ta di Dentro e raggiunta la strada che sale da Valtorta si imbocca il sentiero con la segnalazione per il Rif. Grassi. Con percorso pianeggiante nel bosco si tocca il P.so del Cedrino e poco dopo quello del Gandazzo (1660 m). Oltre il sentiero inizia a salire con decisione lungo l'erboso versante meridionale dello Zucco del Corvo fino a scavalcare la cresta terminale e con una cengia raggiungere l'aereo passo del Toro (1950 m). Prosegue poi quasi pianeggiante e scavalcata la Bocch.ta di Foppabona scende un poco per salire e raggiungere infine il Rif. Grassi (1987 m).
2 ore da Barzio ai piani di Bobbio, + 2 ore e 30 dai piani di Bobbio al Rifugio Grassi. Dislivello in salita 480 m. – in discesa 255 m. – lunghezza complessiva circa 7 km.
Secondo Giorno : Il percorso del secondo giorno presenta qualche punto più impegnativo rispetto al percorso del giorno precedente e può essere considerato di difficoltà EE. Dal Rif. Grassi (1987 m) si costeggiano i versanti meridionali della Cima di Camisolo e si percorre la panoramica cresta del Pian delle Parole fino a raggiungere la Bocch.ta Alta. Si lascia sulla sinistra il sentiero per la vetta del P.zo dei Tre Signori per attraversare con percorso a mezza costa i ripidi pendii meridionali del monte. Raggiunta la Valle dell'Inferno ci si abbassa bruscamente fino ad incrociare il sent. 106 ed il torrente per risalire, sul versante opposto, un evidente canalone fino alla sommità. Proseguendo verso est si percorre la cresta del Giarolo, si tocca la cima di Giarola, si scende alla Bocch.ta della Val Pianella, si piega sul versante brembano e si scavalca il successivo intaglio tra la Cima di Val Pianella ed il P.zo Giacomo. Infine si tagliano i ripidi pendii erbosi e si arriva allo spalto roccioso che ospita il Rif. Benigni (2222 m).
Dal rifugio Grassi al Rifugio Benigni ore 3,30 – 4,00 – Dislivello in salita 660 m. dislivello in discesa 465 m . Lunghezza del percorso circa 7 km.
Terzo giorno: La tappa del terzo giorno è più lunga delle precedenti e consente una alternativa quando giunti al Passo di Salmurano si abbandoni (temporaneamente) il sentiero 101 e si segua il sent. 161 che, con ampio giro sul versante valtellinese, conduce a Ca' San Marco costituendo così un percorso alternativo a questa tappa del sentiero delle Orobie. Dal Rif. Benigni (2222 m) si scende alla sottostante conca erbosa ed al ripido canale roccioso che si percorre con attenzione. Giunti alla base, si prosegue a mezza costa arrivando rapidamente al P.so di Salmurano (2017 m). Si continua sul crinale fino ad un pianoro dove si piega verso destra e con percorso a mezza costa si arriva nei pressi del M.te Avaro dove si incrocia il sentiero 109. Procedendo si raggiunge una forcella e passando sul lato opposto si discende un vallone, si piega a sinistra e si attraversano i pendii orientali del M.te Ponteranica per raggiungere il pianoro dell'Acqua Nera (1750 m). Con un'ultima leggera salita, in breve si raggiunge il Rif. Ca' San Marco (1829 m).
Il tracciato della tappa sul sentiero 101 sviluppa una lunghezza di 9,5 km con un dislivello in salita di 895 m. e di 1260 m. in discesa. Richiede 4 ore circa . Il percorso alternativo sul sent. 161 richiede circa 1,30 ore in più.
Quarto Giorno : Dal rifugio (1829 m) si sale al passo San Marco (1985 m) con la vecchia mulattiera e si scende lungo la strada carrozzabile che porta a Morbegno per circa 150 m. Seguire il sentiero che si stacca sulla destra e che attraversa il versante settentrionale del P.zo delle Segade fino al passo omonimo. Si segue la cresta verso il M.te Azzarini fino ad una stretta forcella e discendendo un canalino si ritorna sul versante bergamasco. Il sentiero prosegue con alcuni saliscendi superando la B.ta Colomber e attraversa la conca erbosa sotto il P.so della Porta (2023 m) che si raggiunge per discendere quindi sull'altro versante e raggiungere la B.ta Piedevalle (1944 m). Si continua con sentiero a mezza costa fino al cascinetto dei Siltri (1973 m) e con una breve salita alla F.lla Rossa (2055 m). Si scende lungo le piste di sci nella conca di S. Simone fino ad incrociare la strada campestre che conduce in breve alla B.ta del Camoscio (1781 m).
Lunghezza del percorso circa 9 km. – Dislivello in salita m. 655 in discesa m.640 - Tempo: 4,00 ore
Escursione Giornaliera. Mercoledì 7 luglio 2010 Rifugio Tita Secchi m. 2376 Sulle pendici del Corno di Blumone (Val Camonica)
Scheda informativa Il percorso inizia al Rifugio Tassara (m. 1890) Il percorso finisce al Rifugio Tassara ( m. 1890) Quota massima raggiunta: Rifugio Tita Secchi (m. 2376) Dislivello in salita: 614 m. Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 5,00 ore Difficoltà: E =Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici. Coordinatori: Mattavelli Nuccia - Cagliani Luigi.
Descrizione
Dal rifugio Tassara un segnavia indica il sentiero n.18
che in due ore e cinquanta ci porterà alla nostra meta. Ci incamminiamo lungo
una stradina sterrata in leggera salita tra i prati. Superiamo una fontana con
doppia vasca e ignoriamo un ampio sentiero che si stacca a sinistra. La pendenza
aumenta.
Settimana nelle Dolomiti Dal 11 al 18 luglio 2010 DOLOMITI Sette giorni di tekking
Scheda informativa La località delle Dolomiti che verrà proposta, i punti di inizio delle escursioni, i tipi di percorso, le quote da raggiungere e le notizie per ogni giornata di trekking verranno indicate nel dettagliato programma che sarà consegnato ai partecipanti all’ atto dell’iscrizione. Difficoltà: T : turistiche - E : Escursionistiche - EE : escursionisti esperti (anche su percorsi attrezzati). Consigli per l’e escursioni: Abiti da montagna – Scarpe da trekking - Attrezzatura completa e omologata per chi prevede di fare percorsi attrezzati. Coordinatori:Giuseppe Galli – Francesco Cogliati – Cesare Ronchi - GianPietro Berlato del CAI di Bassano del Grappa
DESCRIZIONE: Il trekking sulle Dolomiti, avrà come base un albergo che abbia la ricettività richiesta per il nostro numeroso gruppo. Come per lo scorso anno verranno previste escursioni di differente impegno e lunghezza, suddividendo i partecipanti per tipologia. Escursionisti Esperti: Percorsi impegnativi per lunghezza e dislivello, eventualmente anche percorsi attrezzati. Tutti loro dovranno essere individualmente provvisti di un “set omologato” (Imbraco e cordini con dissipatore, guanti, casco) per ferrate. Escursionisti: Percorsi anche di notevole lunghezza e impegno ma che non interessano vie attrezzate. Sono consigliati bastoncini per camminare ed eventualmente un cordino ed un paio di moschettoni per soste o sicurezza sui tratti facilitati. Turisti: Percorsi di lunghezza, dislivello ed impegno contenuti. (Anche per i turisti sono consigliati i bastoncini per camminare.)
Il programma dettagliato sarà preparato a ricognizioni completate e verrà tempestivamente fornito ai partecipanti all’atto dell’ iscrizione.
Escursione plurigiornaliera dal 21 al 23 luglio 2010 Trekking sul sentiero Roma
Scheda informativa Il percorso inizia a Bagni di Masino Il percorso finisce a Filorera. Quota massima raggiunta: m. 3000 circa. Dislivello in salita: n.d. Dislivello in discesa: n.d. Tempo complessivo per A/R: n.d. Difficoltà: EE – Escursionistica impegnativa. Consigli per l’escursione: Attrezzatura da montagna – Calzature ed abiti idonei – Sacco lenzuolo – Cordino e moschettoni per i tratti attrezzati. Coordinatori: Cagliani Luigi – Beretta Gianni.
Descrizione Il trekking sul sentiero Roma si snoda in ambiente d’alta montagna alquanto severo e suggestivo. Viene proposto ai soci maggiormente allenati e con buona pratica di montagna. I tratti prescelti ed inseriti in programma, richiedono un notevole impegno fisico. Di rilevante lunghezza sono anche i percorsi di avvicinamento ai rifugi d’appoggio. La partecipazione sarà limitata ad un ristretto numero di persone, forzatamente contenuto nei limiti imposti dalla ricettività dei rifugi, unici posti tappa del percorso. Un programma di dettaglio verrà distribuito agli interessati all’atto dell’iscrizione.
Prima giornata Salita alla Capanna Omio, successivamente traversata dalla Omio alla Gianetti per il Passo Barbacan.
Seconda giornata Lasciamo, in questa seconda giornata, il rifugio Gianetti, per cominciare l’entusiasmante traversata della valli Porcellizzo, del Ferro, Qualido e Zocca, che ci porterà al rifugio Allievi.
Terza giornata Traversata dal rifugio Allievi al rifugio Ponti. Attraverseremo altre quattro valli, quella di Zocca, la Val Torrone, la Val Cameraccio e l’alta Valle di Preda Rossa, valicando i tre passi di Val Torrone, Cameraccio e della bocchetta Roma. Se, per qualunque motivo, dovessimo però scendere a valle, basta percorrere il ben marcato e segnalato sentiero che parte nei pressi del rifugio, scende al Pianone che da il nome alla valle e prosegue, con un’elegante scalinatura, nelle fresche pinete della media valle, passando su un bel ponte di legno dal suo lato sinistro a quello destro e terminando sul fondo della Val di Mello.
Escursione giornaliera. Mercoledì 28 luglio 2010 Rifugio Chiavenna Fraciscio – Rif. Chiavenna – Passo Angeloga – Lago nero – Pian del Nido.
Scheda informativa
Percorso impegnativo Il percorso inizia a Franciscio (m. 1341) Il percorso finisce a Franciscio (m. 1341) Quota massima raggiunta: Pian del Nido m. 2370 Dislivello in salita: circa 1030 m Dislivello in discesa: Idem Tempo complessivo: ore 6,00–7,00 A/R Difficoltà: EE – Escursionisti esperti Equipaggiamento consigliato: Abiti e scarpe da montagna - colazione al sacco
Percorso alternativo Il percorso inizia a Franciscio (m. 1341) Il percorso finisce a Franciscio (m. 1341 Quota massima raggiunta: Rifugio Chiavenna all’Angeloga (m. 2044) Dislivello in salita: circa 703 m. Dislivello in discesa: Idem Tempo complessivo: ore 4,00 A/R Difficoltà: E – Escursionisti Abiti e scarpe da montagna - Colazione al sacco oppure in rifugio. Coordinatori: Stucchi Pasquale - Vertemati Claudia
Descrizione: Dal piazzale del cimitero di Fraciscio si percorre prima un tratto asfaltato (1 Km.) poi una carrareccia che diviene poi sentiero. Si attraversa un affluente del torrente Rabbiosa e si percorre il lato destro – orografico dell’omonima valle. Dopo circa un chilometro il sentiero inizia a salire con maggior pendenza, portandosi a sinistra superando un accentuato pendio che immette in una valletta dalle pareti rocciose percorsa da un torrentello. Si raggiunge poi la bella conca prativa dell’ Angeloga dove, fra le baite, sorge il Rifugio. Questo è il punto d’arrivo per gli escursionisti che vogliono limitare la loro camminata. Chi volesse proseguire per il secondo e più impegnativo tratto dell’escursione prenderà il sentiero che sale in direzione Nord con una serie di tornanti che conducono allo stretto intaglio del passo Angeloga dal quale si accede al pianoro dove scintillano le acque del lago Nero. Si percorre la sponda settentrionale del lago su una traccia che volgendo ad Est attraversa un pianoro costellato da caratteristici laghetti alpini. Si torna per l’itinerario di salita.
Escursione giornaliera Mercoledì 4 agosto 2010 Bocchetta o sella del Forno Traversata dall’Engadina (CH) alla Val Malenco (I)
Scheda informativa Il percorso inizia a Passo del Maloja (CH) m. 1814 Il percorso finisce a Chiareggio (m. 1872) Quota massima raggiunta: m. 2916 bocchetta o Sella del Forno Dislivello in salita: 1100 m. Dislivello in discesa: 1054 m. Tempo complessivo per A/R: ore 6,30 circa Difficoltà: EE – Escursionistica impegnativa Consigli per l’escursione: Abiti e calzature da montagna. Utili i bastoncini telescopici. Pranzo al sacco. Coordinatori: Maiocchi Walter – Beretta Gianni
Descrizione Il percorso inizia dal passo del Maloja a 1814 m, si snoda nella valle del Forno passando su quanto resta dell’omonimo ghiacciaio. Lasciando la vedretta sulla destra, si risale, per detriti, un tratto ripido, attrezzato nei punti più difficoltosi con alcune corde e funi metalliche che porta al Rifugio del Forno. Il tratto successivo per attraversare la frontiera e giungere quindi a Chiareggio, può risultare estenuante, se non si ha un buon allenamento. Occorre salire ai 2775 metri della Bocchetta o Sella del Forno dove uno splendido panorama abbraccia anche le lontane Orobie. Da qui, superata la linea di confine, si scende in Val Bona, si raggiunge l'Alpe di Vazzeda (m. 2033) e, costeggiando il fiume Mallero, si arriva, dopo circa un'ora e trenta minuti, alla sospirata Chiareggio. Per questa traversata fra la Svizzera e l’Italia si limiterà il numero dei partecipanti in quanto Chiareggio è raggiungibile solo con bus di modeste dimensioni.
Escursione giornaliera. Mercoledì 11 agosto 2010 Valbondione – Rif. Curò – Lago della Malgina Percorso alternativo: Valbondione - Rifugio Curò
Scheda informativa
Percorso impegnativo Il percorso inizia a Valbondione (m. 935) Il percorso finisce a Valbondione (m. 935) Quota massima raggiunta: Lago della Malgina (m. 2339) Dislivello in salita: circa 1404 m. Dislivello in discesa: Idem Tempo complessivo: ore 7,00 – 7,30 A/R Difficoltà: EE – Escursionisti esperti Equipaggiamento consigliato: Abiti e scarpe da montagna - Colazione al sacco
Percorso alternativo Il percorso inizia a Valbondione (m. 935) Il percorso finisce a Valbondione (m. 935) Quota massima raggiunta: Rifugio Curò (1915 m.) Dislivello in salita: circa 980 m. Dislivello in discesa: Idem Tempo complessivo: ore 5,30 A/R Difficoltà: E – Escursionistica Abiti e scarpe da montagna - Colazione al sacco oppure in Rifugio. Coordinatori: Stucchi Pasquale - Vertemati Claudia
Descrizione: Dall’ampio parcheggio del centro sportivo di Valbondione, seguendo l’evidente segnaletica, si prende la bella mulattiera che sale sulla boscose pendici sul versante sinistro della valle. La mulattiera di antica costruzione per usi militari sale gradatamente verso la conca del Barbellino e con circa tre ore di cammino porta al grande edificio del Rifugio Curò. Al rifugio è prevista la conclusione del percorso “alternativo” che tuttavia può avere un ulteriore limitato sviluppo nella piacevole conca dove si trova il rifugio Curò. Chi proseguirà verso il Lago della Malgina continuerà la salita verso il rifugio del Barbellino e prima di raggiungere il rifugio con una deviazione a sinistra, superato il greto del fiume Serio si inizia a salire in valle della Malgina. Con una serie di tornanti si supera un tratto ripido e roccioso e percorso l’ultimo tratto della valle si arriva alle smeraldine acque del lago che occupa il fondo di un vallone. Si raggiunge l’omonimo lago (m. 2340). La zona consente ulteriori percorsi verso il lago Gelt (sovente coperto da neve) oppure superando altri 600 m. di dislivello al vicino Pizzo del Diavolo della Malgina. Si ritorna per l'itinerario di salita.
Escursione Giornaliera Mercoledì 25 agosto 2010 CAPANNA BOVAL Versante svizzero del gruppo del Bernina
Scheda informativa Il percorso inizia al parcheggio del Morteratsch – CH (m. 1896) Il percorso finisce al parcheggio del Morteratsch – CH (m. 1896) Quota massima raggiunta: Capanna Boval (m. 2495) Dislivello in salita: 600 m. Dislivello in discesa: idem. Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5h Difficoltà: E = Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici Coordinatori: Carlo Brambilla – Dario Sala – Frigerio Enrico.
Descrizione Dal parcheggio di Morteratsch si risale la grande valle dell’omonimo ghiacciaio che ne ha scolpito i fianchi. Il sentiero, facile e sempre ben evidente, attraversa prima una fascia boschiva di annosi cembri, poi oltre i limiti della vegetazione arborea corre sulle vecchie morene del ghiacciaio per inerpicarsi, sul finire, sullo sperone roccioso dove si trova il rifugio. Davanti all’escursionista si apre un magnifico, imponente panorama di cime e ghiacciai, panorama che dai tavoli esterni alla Capanna Boval si pùo contemplare in tutta la sua magnificenza. Con un po’ di attenzione si riconoscono le candide cime che chiudono l’orizzonte, i tre pizzi del Palù, lo Zupò, le cime di Bellavista e sopra tutte con la sua aerea cresta la sommità del Bernina. La discesa, con piacevole camminata sullo stesso percorso della salita, riconduce prima alla stazioncina della ferrovia Retica e poi al parcheggio dal quale è iniziata l’escursione. i torna per l’itinerario di salita.
Giro de Monviso Dal 31 agosto al 2 settembre 2010 Giro del Monviso da Barzio a San Simone
Scheda informativa Il percorso del Giro del Monviso prevede una percorrenza complessiva di circa sessanta chilometri da coprirsi nelle tre tappe che vengono sinteticamente indicate. Sul percorso ci sono vari rifugi utilizzabili per il pernottamento o le fermate. Partenza da Castello di Pontechianale (m. 1603) Arrivo a Castello di Ponte Chianale Difficoltà:E – Escursionistica; EE - Escursionisti esperti (qualche tratto) Consigli per l’escursione: Abiti da alta montagna. Scarpe da trekking. Abiti di ricambio. Sacco lenzuolo per il pernottamento nei rifugi. Bastoncini per camminare. Coordinatori: Cagliani Luigi – Mattavelli Nuccia – Beretta Gianni
Primo Giorno Da Castello di Pontechianale al rifugio Sella per i Passi di S. Chiaffredo e Gallarino. Dislivello in salita: 1200 m. Dislivello in discesa: 150 m. Tempo di percorrenza: ore 5-5,30 II dislivello in salita è notevole, ma si attraversano ambienti molto belli e vari: dai pini cembri del Bosco dell'Allevè si passa alle pietraie e ai laghetti dell'alto Vallone delle Giargiatte, poi si arriva ai piedi della gigantesca parete orientale del Monviso
Secondo Giorno Dal rifugio Sella al rifugio Viso per il Colle di Viso, il “Sentiero del Postino” e il Buco di Viso. Dislivello complessivo in salita: 950 m (500 m + 450 m) Dislivello complessivo in discesa: 1150 m (400 m + 250 m + 500 m). Tempo di percorrenza: ore 5,30-6 Dal rifugio Sella al Rifugio Giacoletti è una breve traversata ai piedi del Monviso e dei suoi satelliti settentrionali, fra laghi, morene e residui di neve, in ambiente aspro ma aperto a oriente verso la pianura piemontese e con una superba vista sulla parete nord del MonViso. Dal Rifugio Giacoletti in poi l'itinerario percorre lo storico "Sentiero del Postino", nato per collegare le vecchie caserme militari delle Traversette e del Losas. Suggestivo il passaggio dal Buco di Viso primo traforo delle Alpi datato 1478 (è indispensabile la pila per affrontare i 75 metri della galleria). Camminatori con un minimo di esperienza alpinistica potranno affrontare anche la variante del Colle del Coulour del Porco, attrezzato con corde fisse, che permette di raggiungere direttamente il versante francese dal rifugio Giacoletti (il gestore fornirà ogni informazione)
Terzo giorno Dal rifugio Viso a Castello di Pontechianale per il Passo di Vallanta. Dislivello in salita: 350 m + 350 m per la Losetta. Dislivello in discesa: 1200 m + 350 dalla Losetta. Tempo di percorrenza: ore 4.30-5.00 + 2 ore per la Losetta. Scavalcando il Passo di Vallanta si ritorna in Italia, e con una breve discesa in vista dell'imponente parete ovest del Viso si raggiunge il rifugio Vallanta. Per chi non ha fretta, è consigliabile la traversata in quota che porta al Passo della Losetta, da cui si sale all'omonima, panoramica cima. Un'ultima discesa nel piacevole Vallone di Vallanta riconduce a Castello, dove si conclude il Giro di Viso
Escursione giornaliera Mercoledì 8 settembre 2010 Rifugio degli Angeli al Morion (m. 2916) Alta Val Grisanche
Scheda informativa Il percorso inizia a Bonne (m. 1872) Il percorso finisce a Bonne (m. 1872) Quota massima raggiunta: m. 2916 Rifugio degli Angeli (ex Scavarla) Dislivello in salita: 1066 m. Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: ore 5,30 circa Difficoltà: E - Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature da montagna. Utili i bastoncini telescopici. Pranzo al sacco o in rifugio (se aperto) Coordinatori: Mattavelli Nuccia - Cagliani Luigi – Sartori Liliana
Descrizione Questa escursione nella imponente Val Grisanche limiterà il numero dei partecipanti in quanto la località è raggiungibile solo con bus di modeste dimensioni. Il percorso inizia dalla località Bonne nei pressi della diga del bacino di Beau Regard. Ci si avvia lungo la strada asfaltata, sul versante destro del lago fino ad incrociare la sterrata per la Tète du Ruitor. I molti tornanti consentono di guadagnare quota e raggiungere la baite di Meillares. Da questa per sentiero, compiendo una larga curva a destra si perviene all’Arp Vielle (m. 2200) Da questo punto, osservando la montagna si può scorgere il rifugio. Si prosegue per il sentiero contrassegnato con il n. 16 ed a quota 2430 si incontra il ricovero militare Capanno Crova. Attraversato un pianoro, si risale la morena, si passa oltre una piccola sella e si giunge in vista del Rifugio degli Angeli che si raggiunge con una breve discesa. Dal piazzale del rifugio la vista spazia sulla Grande Traversière a sud, ed oltre la valle di Rhemes sulle cime del Gruppo del Gran Paradiso.
Settimana in Sardegna Dal 12 al 19 settembre 2010 Mare e Monti dal Supramonte di Baunei alle baie del Golfo di Orosei
Scheda informativa Il trekking in Sardegna è al momento in fase di organizzazione. Sia la scelta delle escursioni, i tipi di percorso, le notizie per ogni giornata di trekking verranno indicate nel dettagliato programma che sarà consegnato ai partecipanti all’atto dell’ iscrizione. Difficoltà:T : turistiche; E : Escursionistiche; A : Difficoltà alpinistiche Consigli per le escursioni: Abiti leggeri – Scarpe da trekking - Costume da bagno perché quasi tutti i percorsi consentono un bagno in mare a conclusione della camminata. Coordinatori: Giuseppe Galli – Francesco Cogliati – Guide ed organizzazioni locali.
Descrizione Il trekking in Sardegna, avrà come base un albergo a Santa Maria Navarrese (NU) che abbia la ricettività richiesta per il nostro numeroso gruppo. Sono previste escursioni di differente impegno e lunghezza adeguate al numero ed alla disponibilità dei partecipanti. Pertanto ci riserviamo di introdurre variazioni al programma secondo valutazioni da farsi in loco. La logistica e l’accompagnamento saranno gestite, in Sardegna, da una Cooperativa turistica di Baunei. Il programma dettagliato sarà preparato a ricognizioni completate e verrà tempestivamente fornito ai partecipanti all’atto dell’iscrizione.
Escursione giornaliera Mercoledì 22 settembre 2010 Capanna Osola m.1418 Val Osola (Verzasca) Una verde valle del Canton Ticino (CH)
Scheda informativa Il percorso inizia a Brione Verzasca (m. 761) Il percorso finisce a Brione Verzasca Quota massima raggiunta: Capanna Osola m. 1418 Dislivello in salita: 657 m. Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo: ore 5,00 – 6,00 circa per A/R. Difficoltà: E - Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti da montagna – Scarpe da trekking. Colazione al sacco Coordinatori: Nava Stefania – Mattavelli Nuccia
Descrizione Situata sul fondo della bella e pianeggiante Val Osola la capanna può essere la meta di una facile e non eccessivamente faticosa gita. E’ una modesta costruzione in pietra dotata di cucina con stufa a legna, illuminazione con pannelli solari e servizi. Il sua accesso è piuttosto pianeggiante ed in parte su strada a fondo naturale che volendo si può percorrere (parzialmente) in macchina. L’itinerario offre la possibilità di conoscere una affascinante valle contornata da vette maestose e percorsa da un rio di acque cristalline quali sa avere solo la val Verzasca. Anche una visita giornaliera consente di apprezzare la bellezza del luogo.
Mercoledì 6 ottobre 2010 Sentiero delle anime Traversella (Capoluogo della Val Chiusella)
Scheda informativa Il percorso inizia a Traversella (m. 831) Il percorso finisce a Traversella (m.831) Quota massima raggiunta: Bech dël Fës – Ćei 1398 m. Dislivello in salita: 567 m. Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ Difficoltà: T = Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici . Coordinatori: Mattavelli Nuccia – Passoni Piera
Descrizione Tra i sentieri percorribili dagli escursionisti in Val Chiusella indubbio fascino ha il "Sentiero delle Anime", chiamato così a causa delle incisioni sugli affioramenti rocciosi. Le incisioni rappresentano figure antropomorfe, cruciformi e coppelle e si trovano in vari punti del percorso. Il sentiero parte da Traversella (TO), si può parcheggiare l'auto nel paese e salire a piedi per la mulattiera. E' un percorso di un paio d'ore a buon passo ed è necessario camminare in direzione Rifugio B.Piazza, superare la baita "Pera Fuset" e continuare costeggiando la parete rocciosa. L'area delle incisioni è chiamata "Pian dij Crus" ed è un piccolo spiazzo di erba con le rocce che affiorano. Si può anche proseguire ad una seconda area chiamata "Roc dij Crus", ove un enorme masso porta i segni antichi delle incisioni, ed infine giungere ad una piccola cappella chiamata "Cappelletta del Piano", e trovare ancora incisioni.
Due leggende spiegano il significato
delle incisioni.
Mercoledì 20 ottobre 2010 Appennino Ligure Bric delle Forche - Castagnabuona – Natta di Celle Ligure (Pranzo di fine stagione escursionistica)
Scheda informativa Il percorso inizia a Bric delle Forche (m. 452) Il percorso finisce a Celle Ligure (m. 50) Quota massima raggiunta: Bric delle Forche (m. 452) Dislivello in salita: 60 m. Dislivello in discesa: 400 m circa Tempo complessivo: ore 2,30 – 3,00 circa Difficoltà: T – Turistica Consigli per l’escursione: Abiti da media montagna – Scarpe da trekking Coordinatori: Galli Giuseppe – Colombino Sergio (socio CAI di Bolzaneto)
Descrizione: Come ultima escursione giornaliera dell’anno 2010 viene proposta una facile discesa dai 452 metri del Bric delle Forche al livello del mare a Celle Ligure da coprirsi con una camminata di due - tre ore. Bric delle Forche è un elevato punto panoramico che si raggiunge salendo da Celle Ligure per la Strada Prov.le 22 passando per le località di Sanda e Brasi. Giunti in pullman al punto di partenza inizieremo a scendere seguendo il sentiero contrassegnato da due quadrati rossi. Il percorso si snoda per un terzo su strada asfaltata per il restante su strada sterrata o sentiero. Concluderà la nostra gita il tradizionale pranzo sociale in un ristorante della zona.
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 3 novembre 2010 Sentiero dei Colli di Bergamo Da Almè per il Santuario di Sombreno a Bergamo Alta
Scheda informativa Il percorso inizia a Almè Il percorso finisce a Bergamo Alta – Loc. Colle Aperto Lunghezza: 7 Km. circa Dislivello: circa 200 m. in salita Tempo complessivo: ore 2 - 2,30 circa Difficoltà: T turistica Equipaggiamento consigliato: Abiti comodi - Scarpe adatte ad un percorso con fondo talvolta sconnesso. Coordinatori: Caspani-Montrasio Didi - Montrasio Vittorino
Descrizione Lasciato il pullman ad Almè ci si incammina verso il Santuario di Sombreno. L’itinerario percorre la catena principale dei colli di Bergamo e precisamente quella che dalla Vetta di San Vigilio si protende per circa 4 Km. per terminare sopra l’abitato di Sombreno. Si sceglierà l’itinerario più confacente alla situazione meteo del momento, o un sentiero esclusivamente pedonale o un percorso normalmente ciclabile. Con andamento alternato di saliscendi, ambedue portano a Bergamo alta. Tutto il percorso è segnalato a cura del Parco dei Colli di Bergamo. Al termine della passeggiata, (possibilità di ristoro nei bar di Bergamo Alta) a Colle Aperto, riprenderemo il pullman per il ritorno.
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 17 novembre 2010 Periplo del lago di Alserio Un pianeggiante percorso in alta Brianza.
Scheda informativa Il percorso inizia a Alserio Il percorso finisce a Erba – loc. Gringhellone Lunghezza: 9 Km. circa Dislivello: insignificante Tempo complessivo: ore 2,30 circa Difficoltà: T turistica Equipaggiamento consigliato: Abiti comodi - Scarpe adatte ad un percorso talvolta con tratti umidi o fangosi Coordinatori: Caspani-Montrasio Didi - Montrasio Vittorino
Descrizione Piacevole passeggiata senza apprezzabile dislivello, alla scoperta delle bellezze del Lago di Alserio. Sono rimasti pochi reperti storici ad evidenziare il largo utilizzo dell’acqua per le attività della zona. Sul nostro percorso ne troveremo alcuni fra i più tipici (lavatoio, mulino, ghiacciaia, rogge). Vedremo inoltre il cippo che ricorda l’accampamento dell’esercito imperiale di Federico Barbarossa. Il rientro avviene sul sentiero che attraversando l’ampio piano che storicamente era parte del lago ed ora, totalmente coltivato, è area di espansione per gli opifici di Erba.
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 1 dicembre 2010 Sulle rive dell’Adda Località "Respiro" - Traghetto - Imbersago
Scheda informativa Il percorso inizia a Respiro (fraz. di Robbiate) Il percorso finisce a Imbersago Lunghezza: 8 - 9 Km. circa Dislivello: Trascurabile Tempo complessivo: ore 2,30 circa Difficoltà: T - turistica Equipaggiamento consigliato: Abiti comodi - Scarpe adatte ad un percorso talvolta con tratti umidi. Coordinatori: Mattavelli Nuccia – Passoni Piera
Descrizione Piacevole passeggiata senza apprezzabile dislivello, in una boscosa zona riparia dell’Adda non lontana da casa nostra. In località "Respiro", frazione di Robbiate si prende un sentiero che in leggera salita porta sul rilevato della sponda destra (orografica) dell’Adda. Nel primo tratto si attraversa un castagneto per poi scendere sulla riva del fiume dove seguendo l’alzaia si arriva al traghetto Imbersago – Villa d’Adda. Dal traghetto seguendo la strada raggiungeremo il centro di Imbersago dove riprendere il pullman per il ritorno.
Passeggiata pomeridiana Mercoledì 15 dicembre 2010 Aspettando il Natale "Overland Vimercatese" Quattro passi su sentieri campestri della nostra zona
Scheda informativa Il percorso inizia a Vimercate - Via Mascagni Il percorso finisce a Vimercate - Via Mascagni Percorso pianeggiante, facile e breve Dislivello in salita: nessuno Dislivello in discesa: nessuno Tempo complessivo per A/R: 3 ore circa. Difficoltà: Nessuna. Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte a sentieri di campagna. Coordinatori: Consiglieri del Gruppo Seniores
Descrizione E’ divenuta una tradizione che l’ultima passeggiata del calendario gite del Gruppo Seniores preceda il Natale. Il percorso verrà definito qualche giorno prima tenendo conto delle condizioni meteorologiche e della percorribilità dei sentieri. Nella programmazione di dettaglio della passeggiata verrà inoltre precisato dove ritrovarci per ricordare i nostri amici defunti e dove poi concludere il percorso scelto per scambiarci gli Auguri Natalizi.
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